Progetto S.O.S. infanzia e adolescenza

FONDI STANZIATI DAL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI AI SENSI DELL’ART. 12, COMMA 3 L. 383/2000 – ANNO 2013 – PROGETTO LETTERA F – TUTELA E PROMOZIONE DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA, CON PARTICOLARE ATTENZIONE AI PROGETTI VOLTI ALLA VALORIZZIONE DELLE DIVERSITA’ FRA I GIOVANI

Organizzazione proponente/capofila: “APS SANNIOIRPINIA LAB”
sede legale: via Casali Interni, 83 – 83018 S. Martino Valle Caudina (AV)
telefax 0824-840408 – E-mail: info@sannioirpinialab.org


Anagrafiche delle associazione co-proponente:“ASSOCIAZIONE CULTURALE ASSUD”

Sede legale:  Rione San Tommaso, 85 – 83100 AVELLINO (AV )
Tel: 082572420 Fax: 082571610   E-mail: info@teatroassud.it

Anagrafica dei soggetti affiliati e associati e delle articolazioni territoriali:

Comune di Mercogliano – Ente capofila Ambito Sociale A02
sede legale: Piazza Municipio, 1 – 83013 MERCOGLIANO (AV)

Comune di Montesarchio-Ente capofila Ambito Sociale B3

sede legale: San Francesco, 1 – 82016 MONTESARCHIO (BN)

Questura di Avellino
Via Giovanni Palatucci, 16 – 83100 AVELLINO (AV)

Telefono Azzurro C.A.M.
Via Don Bosco, 8 – 80141 NAPOLI (NA)

Il progetto si colloca nell’area di intervento di tutela e promozione dell’infanzia e dell’adolescenza , nei territori delleprovincie di Avellino e Benevento, comprendenti gli Ambiti Sociali Territoriali B3 e A02.
Esso nasce dall’idea e dalla necessità di istituire un servizio specifico di tutela dell’infanzia nel territorio individuato, partendo dalla constatazione dell’esistenza di segnali di disagio dei minori, dall’osservazione di difficoltà intrafamiliari, di incapacità, a volte, da parte delle figure parentali di farsi carico dei bisogni dei minore, di assenza o carenza di una rete naturale che supplisca spontaneamente a tali bisogni.
Attraverso una serie di azioni differenziate, il progetto intende operare afavore delle agenzie educative prioritarie (la famiglia e la scuola), in partenariato con i Servizi Sociali Territoriali e le Associazioni di Promozione Sociale impegnate in tale ambito.
La creazione di tale rete potrà consentire non solo di intervenire direttamente a favore dell’infanzia (attraverso il trattamento di bambini con disturbi della condotta e deficit dell’attenzione, in modalità gratuita per le famiglie), ma anche e soprattutto indirettamente, offrendo sostegno al ruolo educativo sia delle famiglie (in particolare di quelle che, per vari motivi -difficoltà familiari, sociali, psicologiche, etc- si trovano in temporanea difficoltà a garantire le cure adeguate ai loro figli e/o ad esercitare la funzione educativi), sia degli insegnanti (che si trovano a contatto con minori portatori di bisogni educativi speciali e necessitano di formazione e di consulenze specifiche).
Il partenariato con il Telefono Azzurro e la Questura, inoltre, consentirà di operare concretamente a sostegno e a tutela dell’infanzia, nei casi di segnalazione di maltrattamento e di violenza intrafamiliare e sociale, garantendo, quindi, la tempestività di intervento anche in casi estremi, che possono sfociare in prese in carico più complesse da parte delle autorità competenti. All’interno dell’idea progettuale, le singole azioni previste si collocano nelle seguenti aree:1) LA FORMAZIONE E CONSULENZA A FAVORE DEI DOCENTI delle scuole primarie rappresenterà una prima forma di prevenzione e di contatto con le problematiche dell’infanzia, intervenendo a livello dell’istituzione scuola per fornire gli strumenti idonei al riconoscimento di situazioni problematiche e all’offerta di una risposta adeguata al bisogno educativo individuato;2) IL SOSTEGNO EDUCATIVO DOMICILIARE rappresenterà un servizio rivolto ai minori, che si colloca nell’area degli interventi sociali e della prevenzione del disagio, al fine di mantenere il minore nel proprio ambiente familiare e sociale ed offrendo alla famiglia in difficoltà sul piano educativo/relazionale un supporto temporaneo alla genitorialità. L’ intervento educativo scaturisce da un progetto globale sul minore e sulla famiglia da parte degli operatori sociali, che lavorano in stretta collaborazione con il sistema scolastico e le organizzazioni sociali.3) I PERCORSI DIAGNOSTICI E DI PSICOTERAPIA per l’età evolutiva e relativo supporto alle figure genitoriali si collocano nell’area del trattamento delle difficoltà psicologico – relazionali, che possono crearsi all’interno delle famiglie e che determinano una situazione di disagio, andando ad integrare il servizio sanitario pubblico.4) IL SERVIZIO DI TELEFONO AZZURRO, in collaborazione con la Questura di Avellino, intende svolgere un’azione di intervento tempestivo nei casi di segnalazione di maltrattamento e violenza sull’infanzia.

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Azione 3 “Percorso di sensibilizzazione a favore dei docenti” Inizio corsi 09 ottobre 2014

  • Date 19 giugno 2015
  • Tags Politiche Sociali